martedì, dicembre 12, 2006

IL PRESTIGE QUATTRO ANNI DOPPO

La marea nera del 'Prestige

Il 13 novembre del 2002, la petroliera “Prestige”, una barca vecchia 26 anni, monocasco e carica di 70.000 tonnellate di greggio, ebbe un incidente di fronte a Finisterre, sulla costa galiziana. Sei gorni dopo affondò, spezzata in due e con più di 60.000 tonnellate di combustibile nei suoi serbatoi. Da allora innumerevoli macchie nere hanno “asfaltato” le coste della Galicia e una parte considerevole della sua immensa ricchezza. La Galicia ha vissuto una delle peggiori catastrofi economiche e ambientali della sua storia.
La catastrofe in Galicia incrinò le aspettative del Partito Popolare a soltando pochi mesi dalle elezioni amministrative di maggio e con la guerra in Iraq alle porte.Nonostante i timori, il “Prestige” non passò la fattura aspettata al PP nella Costa della Morte. I sindaci mantennero i propri comuni nella costa de La Coruña. E con la maggioranza assoluta per il Partito Popolare (la destra) a Finisterre e Muxia, comuni símbolo della mare nera. Nel resto della Galizia, la retrocessione del PP si notò soltando nelle province e nelle grandi città.
L’unica vittima politica del Prestige fu collaterale: l’uomo più potente di Galizia e fino ad allora delfino di Fraga, il consigliere alle opere pubbliche, Xose Cuiña. Una impresa del suo gruppo famigliare vendette all’impresa pubblica Tragsa e alla stessa Xunta materiale per la pulizia di spiagge attraverso di una società mediatrice. Questa fu la scusa. La ragione: osò reclamare a Fraga una postura autonoma rispetto al governo centrale di Madrid come risposta alla sfiducia di una cittadinanza sul piede di guerra. Lo fece lo stesso giorno in cui 200.000 persone manifestavano a Santiago chiedendo dimisióni. Il vecchio presidente fondatore consegnò la propria testa, nonostante la proteste di buona parte del PP di Galizia.
L’opposizione e Nunca Mais attribuirono la vittoria elettorale del PP al generoso pacchetto di sovvenzioni il Governo e la Xunta distribui sulle zone disastrete e soprattutto dove ilsindaco fosse del PP. I lavoratori che dovettero fermarsi a causa della marea nera iniziarono a percepire 1.200 euro al mese a testa, appena un mese dopo della catastrofe e soprattutto in concomitanza con le elezioni.
Alla cattiva gestione della crisi, Aznar vide come unico rimedio il Piano di Galizia, 265 milioni di euro in infrastrutture…e un centro del turismo per la danneggiata Costa della Morte. Poco, in realtà, per un disastro che causò perdite fino a 1.400 milioni di euro, secondo i calcoli delle Camere di Commercio. Si è persa tutta una generazione di pesci, molluschi e crostacei per colpa del greggio. “Il petrolio si è depositato sul fondo come una cappa di asfalto che, anche se non è molto tossico, impediste che si sviluppino speci animale e vegetali. Galizia e la costa Cantabrica spagnola perdettero le loro bandiere azzurre per colpa dei galloni di greggio che arrivavavno anche in piena stagione turistica.
Più difficile è risultato accertare le responsabilità politiche. Ne il Congresso dei Deputati ne il Parlamento di Galizia accolsere le proposte dell’opposizione volte a creare commissioni di investigazioni. Solo al Parlamento Europeo e solo dopo sei tentativi falliti, una commisione temporale analizzerà i fatti del Prestige.
In Spagna, Francia e Portogallo si erano raccolte solo fino allo scorso maggio 23.000 uccelli ricoperti di petrolio, una spedizione scientifica scoprì greggio del Prestige a 1.000 metri di profondità nella baia di Ferrol, la metà della superficie rocciosa delle isole di Cies e Ons era coperta di petrolio in maggio, i pescatori del Cantabrico si lamentano della scarsità del pescato…
Quattro anni dopo, la petroliera giace in fondo all’oceano aspettando che Repsol YPF, per incarico del Governo, pompi nella próxima primavera le 14.000 tonnellate di carburante che ancora albergano nei serbatoi. Una minaccia sopita: il Prestige continua a perdere 20 litri di greggio al giorno.

Il pericolo è tuttavia presente, perchè migliaia di petroliere obsolete, senza licenza e in condizioni più che precarie continuano a percorrere le nostre coste. La paura di un nuevo Prestige convive ogni giorno con noi e lo slogan che tutti gridiamo: NUNCA MAIS (mai più), sembra che alla fine non abbia nessun senso.




Se sei interesado:

"http://www.lavozdegalicia.es/especiales/prestige/" www.lavozdegalicia.es/especiales/prestige/
"http://www.ccmm-prestige.cesga.es/"
www.ccmm-prestige.cesga.es/
"http://www.plataformanuncamais.org/"
www.plataformanuncamais.org/