Natale in Spagna
In Spagna , il periodo natalizio inizia il 22 dicembre con un avvenimento poco religioso: la Lotteria di Natale.Il primo numero estratto, soprannominato “El Gordo”(il grasso) distribuisce considerevoli somme di denaro ai fortunati compratori del biglietto vincente, venduto in decimi.
Tradizione ,nata nella seconda metá del ´700,affida da piú di 200 anni il compito di estrarre i bussollotti agli alunni del collegio di San Ildefonso di Madrid.
L`estrazione viene trasmessa in televisione e per radio.Per qualche ora gli spagnoli con i biglietti in mano rallentano le loro attivitá per ascoltare in silenzio le chiare voci dei bambini che “cantano” il numero estratto nella speranza di essere baciati dalla sorte. Se sfortunati, si consolano pensando che il denaro non é tutto,”basta la salute”.Per questo quel giorno viene anche chiamato scherzosamente “el dia de la salud”.
La vigilia di Natale(Nochebuena) viene festeggiata in casa tra familiari: ci si riunisce attorno al belén (presepe), si cantano canzoni natalizie (villacicos)per poi spostarsi attorno al tavolo e dar inizio ai festeggiamenti mangerecci.
A mezzanotte si assiste alla Messa del Gallo,che, secondo la tradizione, fu il primo con il suo canto ad annunciare la nascita di Gesú.
Le libagioni proseguono il 25 ampliando la cerchia di parendado e amici.
In Cataluña e Aragon esiste l`usanza del Tió, un tronco di legno ,che viene coperto con uno scialle e “alimentato copiosamente” con biscotti, in modo che possa trasformare il cibo in regali. I bambini nella notte del 24 colpiranno il tronco con un bastone invitandolo con una canzoncina a espellere i doni ( fer cagar el tió), che “miracolosamente“ apparirranno sotto la coperta.
Il 28 é il “dia de Los Santos Innocentes” in ricordo dell´eccidio dei neonati ordinato da Erode.Questo é il giorno dedicato agli scherzi , alle burle,alle notizie false su quotidiani e televisioni.Penso che sia l´unico paese in Europa a festeggiare in questa data quello che corrisponde al nostro primo di aprile.
L´arrivo dell´anno nuovo si festeggia con l´uva.Si dice che nei primi del ´900,a causa di una abbondante produzione di uva, i viticultori, nel tentativo di disfarsi dell`eccedenza, inventarono la leggenda che consumare questo frutto a fine anno avrebbe portato fortuna. L´idea piacque e in breve tempo si trasformó in tradizione. Ad ogni tocco di campana o di orologio che segna la mezzanotte (Nochevieja) si deve mangiare un chicco.Per facilitare l´operazione ,che richiede una certa abiltá nel masticare e deglutire al ritmo dei rintocchi senza correre il rischio di strozzarsi, si trovano in commercio chicchi d´uva in conserva senza pelle e semi.
Finalmente arriva il giorno piú amato dai bambini spagnoli, il 6 di gennaio, día de Los Reyes Magos, incaricati di distribuire i regali ai piccoli.
La festa inizia nella serata del 5 con la Cabalgata . I re magi attraversano le vie delle cittá e dei paesi lanciando caramelle ai bambini che, prima di correre a vedere la sfilata, lasciano sul balcone una simbolica ciotola d´acqua per dare da bere ai cammelli e un paio di scarpa per accogliere i doni.
Il giorno dopo la famiglia si riunisce a colazione,si scartano i regali (carbone per i birbantelli) e si mangia il roscón de Reyes, una ciambella lievitata, ricoperta di frutta candita nel cui interno viene nascosta (anticamente era una fava) una figurina.Il bambino, che la troverá nella sua fetta ,sará incoronato re della festa. E si tenta nuovamente la fortuna con un altra lotteria, il “Sorteo del Niño”.
I piatti tradizionali sono a base di crostacei, pesce, angulas (piccole anguille) e carne(tacchino ripieno, maialino e agnello al forno). Per quanto riguarda i dolci, oltre al Roscón e all´onnipresente Tronchetto di Natale si offrono Marzapane, vari tipi di Torrone e piccola pasticceria come Polvorones, dolcini a base di strutto, zucchero a velo e mandorle, Mantecados , sempre strutto con l`aggiunta di cannella, avvolti in carta velina come i nostri amaretti . Il Cava, spumante nazionale, prodotto principalmente in Cataluña é la bevanda che accompagna i pranzi natalizi. Un brindisi nelle quattro lingue ufficiali, spagnolo, galiziano,catalano e basco. Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo Bon Nadal e Feliz Aninovo Bon Nadal y Feliç Any Nou Zorionak eta Urte Berri On!
Tradizione ,nata nella seconda metá del ´700,affida da piú di 200 anni il compito di estrarre i bussollotti agli alunni del collegio di San Ildefonso di Madrid.
L`estrazione viene trasmessa in televisione e per radio.Per qualche ora gli spagnoli con i biglietti in mano rallentano le loro attivitá per ascoltare in silenzio le chiare voci dei bambini che “cantano” il numero estratto nella speranza di essere baciati dalla sorte. Se sfortunati, si consolano pensando che il denaro non é tutto,”basta la salute”.Per questo quel giorno viene anche chiamato scherzosamente “el dia de la salud”.
La vigilia di Natale(Nochebuena) viene festeggiata in casa tra familiari: ci si riunisce attorno al belén (presepe), si cantano canzoni natalizie (villacicos)per poi spostarsi attorno al tavolo e dar inizio ai festeggiamenti mangerecci.
A mezzanotte si assiste alla Messa del Gallo,che, secondo la tradizione, fu il primo con il suo canto ad annunciare la nascita di Gesú.
Le libagioni proseguono il 25 ampliando la cerchia di parendado e amici.
In Cataluña e Aragon esiste l`usanza del Tió, un tronco di legno ,che viene coperto con uno scialle e “alimentato copiosamente” con biscotti, in modo che possa trasformare il cibo in regali. I bambini nella notte del 24 colpiranno il tronco con un bastone invitandolo con una canzoncina a espellere i doni ( fer cagar el tió), che “miracolosamente“ apparirranno sotto la coperta.
Il 28 é il “dia de Los Santos Innocentes” in ricordo dell´eccidio dei neonati ordinato da Erode.Questo é il giorno dedicato agli scherzi , alle burle,alle notizie false su quotidiani e televisioni.Penso che sia l´unico paese in Europa a festeggiare in questa data quello che corrisponde al nostro primo di aprile.
L´arrivo dell´anno nuovo si festeggia con l´uva.Si dice che nei primi del ´900,a causa di una abbondante produzione di uva, i viticultori, nel tentativo di disfarsi dell`eccedenza, inventarono la leggenda che consumare questo frutto a fine anno avrebbe portato fortuna. L´idea piacque e in breve tempo si trasformó in tradizione. Ad ogni tocco di campana o di orologio che segna la mezzanotte (Nochevieja) si deve mangiare un chicco.Per facilitare l´operazione ,che richiede una certa abiltá nel masticare e deglutire al ritmo dei rintocchi senza correre il rischio di strozzarsi, si trovano in commercio chicchi d´uva in conserva senza pelle e semi.
Finalmente arriva il giorno piú amato dai bambini spagnoli, il 6 di gennaio, día de Los Reyes Magos, incaricati di distribuire i regali ai piccoli.
La festa inizia nella serata del 5 con la Cabalgata . I re magi attraversano le vie delle cittá e dei paesi lanciando caramelle ai bambini che, prima di correre a vedere la sfilata, lasciano sul balcone una simbolica ciotola d´acqua per dare da bere ai cammelli e un paio di scarpa per accogliere i doni.
Il giorno dopo la famiglia si riunisce a colazione,si scartano i regali (carbone per i birbantelli) e si mangia il roscón de Reyes, una ciambella lievitata, ricoperta di frutta candita nel cui interno viene nascosta (anticamente era una fava) una figurina.Il bambino, che la troverá nella sua fetta ,sará incoronato re della festa. E si tenta nuovamente la fortuna con un altra lotteria, il “Sorteo del Niño”.
I piatti tradizionali sono a base di crostacei, pesce, angulas (piccole anguille) e carne(tacchino ripieno, maialino e agnello al forno). Per quanto riguarda i dolci, oltre al Roscón e all´onnipresente Tronchetto di Natale si offrono Marzapane, vari tipi di Torrone e piccola pasticceria come Polvorones, dolcini a base di strutto, zucchero a velo e mandorle, Mantecados , sempre strutto con l`aggiunta di cannella, avvolti in carta velina come i nostri amaretti . Il Cava, spumante nazionale, prodotto principalmente in Cataluña é la bevanda che accompagna i pranzi natalizi. Un brindisi nelle quattro lingue ufficiali, spagnolo, galiziano,catalano e basco. Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo Bon Nadal e Feliz Aninovo Bon Nadal y Feliç Any Nou Zorionak eta Urte Berri On!


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