giovedì, novembre 30, 2006

Da la “telebasura” a la “telespazzatura”


Accendere la televisione in Italia e accendere la televisione in Spagna non ha gran differenza: la stessa azione seguita dalla stessa sensazione di schifo. La telespazzatura, anche se non sembri veritiero, mi sta dimostrando un livello di europeizzazione che credevo impossibile o per lo meno improbabile (e non solo nel mio paese ).

Questa è la realtà: la telespazzatura riempie i contenuti della nostra programmazione e tutto per un motivo chiarissimo, perchè crea audience, vende, crea profitti…è gia sappiamo che è il denaro che mueve il mondo dalla Spagna, all’Italia e anche alla Groellandia.

Bisogna dire, e senza volontà di offendere nessuno, che quello che mi sorprende è il maschilismo che impera nella vostra società e che si manifesta (come tutto) attraverso la televisione, pensare che perfino per annunciare una mozzarella c’è bisogno di una ragazza svestita. Io che vedo questo fenómeno da fuori e che probabilmente per questo ne sono più coscente lo trovo fortemente denigrante.

Non facciamoci prendere dal panico però in fondo nessuno si trova a salvo da questa globalizzazione che per bene o per male invade tutto.

martedì, novembre 21, 2006

IL MIO BELLO PAESE/IL PAESE DELL'OCCIDENTE


Sotto la luce scura e misteriosa dell'Atlantico, all'estremità occidentale dell'Europa, c'è un verde paese inclinato davanti al Mare Maggiore. E' qui dove i greci situarono la fine del Mondo Antico e dove Omero diceva che il sole completa il suo giro per poi risorgere ad oriente con il nuovo giorno. Situata a sud del Mare Celtico, a nord dello spazio mediterraneo, la Galizia ha forgiato una cultura all'incrocio di questi due mondi. A nord del Portogallo, a nord-est della Spagna c'è un piccolo paese -ad appena tre ore di macchina da nord a sud- colmo di contrasti e sorprese ad ogni angolo di strada; a noi galiziani piace dire che ogni casa è un mondo, che ogni pietra ha una storia e che in ogni filo d'erba c'è uno spazio naturale. Qui c'è un paese con un fondo inesauribile di esperienze.

Se sei interesato:
www.turgalicia.es
www.xunta.es
www.galinor.es
www.agalicia.com

GALIZIA



Tu dici: la Galizia è molto piccola. Io ti dico: la Galizia è un mondo...
Può darsi che sia piccola in estensione; in profondità,
in entità è grande come vuoi...

Vicente Risco
[1884-1963], scrittore

Un bel film spagnolo... TODO SOBRE MI MADRE



Pedro Almodóvar si dimostra ancora una volta un grandissimo regista, forse il migliore d'Europa ma stavolta mette anche in scena una storia molto delicata, riuscendo a raccontarla benissimo.
Alla morte del figlio, Manuela legge il suo diario e scopre quanto gli sia mancata la figura del padre. Decide allora di rintracciare l'uomo, che ancora ignora l'esistenza del ragazzo, e di cui quest'ultimo ignorava l'identità. Nella ricerca Manuela incontra una giovane suora con un grande problema e la compagnia teatrale che è stata, involontariamente, responsabile dell'incidente stradale in cui ha perso la vita suo figlio.
Il film, come si legge nei titoli di coda, è dedicato a diverse grandi attrici del passato, e mai dedica è stata tanto azzeccata, perché tutte le attrici che vediamo all'opera qui offrono una prestazione eccezionale, in particolare la protagonista Cecilia Roth e Antonia San Juan, in un ruolo certo non facile.
Abbandonate le turbe psico-sessuali (anche se pure qui ci sono molte scene giocate sull'ambiguità sessuale) Almodóvar produce il suo film migliore, un capolavoro che avrebbe tranquillamente meritato la Palma d'Oro al Festival di Cannes 1999.
"Todo sobre mi madre" è un film estremamente toccante, dall'inizio alla fine, con la scena dell'incidente decisamente superiore alle altre (e tra l'altro Pedro ci gioca sù, come Spielberg aveva fatto in "Always"). Da non perdere per nulla al mondo.

Se sei interesato:

www.clubcultura.com/clubcine/clubcineastas/almodovar/
www.todocine.com
www.monteuve.com

www.egeda.es/eldeseo/default.asp

mercoledì, novembre 15, 2006